18ª giornata di Campionato

L’araba fenice era un uccello che secondo la mitologia, dopo la morte, rinasceva dalle sue ceneri ancora più bella. Cadere e rialzarsi, morire e rinascere dalla sue ceneri sembra anche il destino del Real Petilia che, dopo aver vissuto il momento più buio della sua breve esistenza, ha trovato la forza per risollevarsi quando ormai sembrava sull’orlo del baratro. Siculiana, Riesi e Ravanusa sembravano le sparring partner ideali per un balzo deciso e decisivo verso la vetta o comunque verso i play off, invece queste sfide sulla carta abbordabili hanno aperto una crepa pesante nelle certezze e nella stabilità dell’ambiente deliano. Due sconfitte e un pareggio sono state il magro bottino di un periodo nefasto che ha portato alle dimissioni dell’allenatore Roberto Ricotta sostituito da Angelo Genova, artefice della promozione dell’anno scorso, un esperto conoscitore dell’ambiente deliano chiamato a sferzare i ragazzi, a far cambiare rotta a una squadra che ormai sembrava alla deriva. Dalla prima posizione il Real Petilia era scivolato al quarto posto incalzato dal Sommatino e la sfida di domenica col Gattopardo, secondo in classifica, poteva essere la definitiva mazzata per i sogni petiliani, un’altra sconfitta avrebbe compromesso ulteriormente la corsa ai play off e alla prima categoria.

Ma come l’araba fenice che risorge dalle sue ceneri, così il Real Petilia nel suo momento più difficile, al cospetto di un avversario difficilissimo, è rinato andando ad espugnare Palma di Montechiaro. E così, complice un campionato equilibrato e difficile, la squadra deliana si è ritrovata seconda e nuovamente carica di entusiasmo per il rush finale condito da tre scontri diretti con Sammichelese, Villaseta e Sommatino che decideranno il destino petiliano. A Palma di Montechiaro si è vista di nuovo una squadra umile, affamata, vogliosa, capace di soffrire. Quello che è accaduto per mezz’ora con i padroni di casa ad attaccare e i deliani che non riuscivano ad alzare la testa. Poi con calma, come una laboriosa formica, centimetro dopo centimetro il Real Petilia ha guadagnato campo e al 40’ ha dato una svolta significativa alla partita. Gran palla di Genova per Graci che spara addosso ad Alotto. Il Real Petilia capisce che può far male e un minuto dopo ancora Genova ispira con una palla deliziosa "IL PRINCIPE" Fonti il cui tocco è vincente. A sorpresa per quanto visto fino ad allora è vantaggio rossoblu.

Due minuti dopo e su un calcio d’angolo Piazza colpisce l’incrocio dei pali. Ancora un minuto e l’accoppiata Genova – Fonti ci riprova ma questa volta il pallone è alto. In cinque minuti il Real Petilia ha rischiato di chiudere la partita. La ripresa è altra musica rispetto alla prima frazione. Sotto di un gol e senza Lauricella, costretto ad uscire dopo un primo tempo sontuoso, il Gattopardo va in confusione: attacca in maniera sterile e concede il fianco al contropiede deliano. Più volte i deliani sfiorano il raddoppio in maniera anche clamorosa, fallendo l’impossibile ora con Strazzeri, ora con Piazza, ora con Graci. Quando il gol arriva è annullato ingiustamente per un fuorigioco inesistente di Genova che arriva dietro la linea del pallone. Se non concretizzi le occasioni il calcio sa anche punirti e in pieno recupero il Gattopardo su una punizione sfiora il gol del pari che non arriva. Sarebbe stata una punizione eccessiva per un Real Petilia nuovamente vivo, per un Real Petilia tornato ad essere quello di un tempo.

 

 Sebastiano Borzellino

 

 

 

 

 

 

GATTOPARDO 0

REAL PETILIA 1

 

GATTOPARDO: Alotto, Pace, Cottitto, Di Rosa, Scicli, Vinciguerra, Gueli, Lo Brutto, Scarpello, Lauricella, Castronovo. A disp: Caravotta, Amato, Vella, Salerno, Di Franco, Giangreco, Schembri.

All: Piero Alotto

 

REAL PETILIA: Sammartino, Grasta, Drogo, Giordano, Di Maria, Piazza, Caramanna, Genova, Strazzeri, Graci, Fonti. A disp: Insalaco, Di Pasquale, Monaco, Lodato, Di Natale, Alfano.

All: Angelo Genova

 

ARBITRO: Nicola Cirabisi

RETI: 41’ Fonti (detto il PRINCIPE)

 

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